Fa bene sentirsi utili.

Fa bene sentirsi utili.

Contribuire a qualcosa che, nella percezione di un collettivo e non solo tua personale, ha una dimensione di senso. Un senso che va oltre l’episodio, la circostanza pur importante, che definisce un lavoro di più lungo corso.

Per me ha avuto questa dimensione la partecipazione allo sciopero dei lavoratori dei servizi esternalizzati (mensa, portineria, pulizia, biblioteca) della Scuola Normale e della Scuola Sant’Anna, svoltosi ieri mattina. Presidio alle ore 10 in piazza Santa Caterina e poi via per la città, con chiusura alle 12 tra piazza dei Cavalieri ed ingresso di palazzo D’Ancona in via Consoli del Mare.

Ha avuto più senso che mesi assurdi e prospettive di vuoto cosmico che osservo, nello spazio sinistro.

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