In sciopero per il clima, anche a Pisa.

Prosegue domani alle ore 9 in piazza XX settembre a #Pisa la bella iniziativa dei presidi in direzione dello sciopero per il clima.

Appuntamento iniziato dopo la scelta della giovane svedese Greta Thunberg, da agosto 2018, di sedersi per terra – azione vergognosamente indecente per la Junta comunale pisana, ma va beh… – davanti alla sede del Parlamento di Stoccolma. Interrogata sulle ragioni, Greta rispose: “gli adulti sputano sul mio futuro, è mia responsabilità morale fare qualcosa”. L’indifferenza sull’emergenza climatica, perfino nell’Europa che si proclama cosi’ sensibile verso l’argomento, ci chiama ad impegnarci pubblicamente, mettendo la faccia in modo serio sul tema. Facendo scelte politiche, sostenendo certe strategie anziché altre.

Studenti e studentesse, giovani di tutta Europa si sono uniti in questa protesta, che trova spazio in numerose piazze italiane, tanto che il 15 marzo si svolgerà l’iniziativa internazionale “Youth for Climate”. Bene che la protesta globale per sensibilizzare la cittadinanza verso il cambiamento climatico prosegua: ancora di più, credo sia fondamentale dirci che questo tema chiama in causa anche il modo in cui gestiamo i beni materiali, il sistema produttivo del nostro futuro, gli strumenti con cui evitiamo la messa a reddito dell’ambiente – come tante volte sottolineanto dal nuovo segretario della CGIL, Maurizio Landini. Se l’ecologia è un approccio verso il mondo, l’unità con le ragioni di chi esige un’agenda sociale e di redistribuzione del reddito contro le diseguaglianze è decisiva: non possiamo permetterci di sostenere politiche di maniera o di ascoltare impegni vuoti o retorici delle leadership internazionali, se ci sono parti del mondo e d’Europa che rilanciano strutture produttive inquinanti – ed altre che fanno ambientalismo di facciata e moltiplicano le diseguaglianze.

Serve un’agenda alternativa di impegni: avanti.