Istantanee mattutine.

Omnibus La7, qualche minuto fa. Parla Alessandro Cattaneo, giovane e sincero liberale di Forza Italia.

Il reddito? “Viziare il Paese”.
Impegno della spesa pubblica? “Rigurgiti di nostalgie statalista”.

Grazie, grazie, grazie. Per ricordarmi, ancora una volta, chi sta da un lato e dall’altra della barricata, quando si parla di ciccia.
Eccoli, ancora una volta. Quanto sono belli, puliti e onesti, quelli come lui, Calenda, Renzi, Bonino, Carfagna: faccine cordiali buone per le interviste, rottamatori gentili, onesti spennatori di qualsiasi politica statale perché altrimenti si fa debito, disposti a spaccare la schiena all’intervento pubblico tagliando le tasse – ai ricchi – ma onesti assertori dello Stato di diritto liberal democratico. Salvo qualche sortita (del tutto autoreferenziale e possibilmente masochista) di sapore neopresidenziale (“ir Sindao d’Italia”) o maggioritario (ma senza rischi eh, non sia mai che una legge elettorale sia inquadrata in una storia politico-istituzionale e coerente con un contesto-Paese). La ‘democrazia decidente’, perché parlare di rappresentanza fa troppo ‘Prima Repubblica’.
Oddio, che goduria. Grazie, ragazzi, davvero. È bello sapere che siamo del tutto diversi.

Per carità, con gente come voi li votiamo anche i diritti civili, le promozioni delle libertà personali. Poi regà, quando si parla di economia, guerra aperta, per favore, e non ci prendiamo in giro. Buona giornata!