Quindi, perché?

👉 Perché non si fanno passi indietro quando la tua città, che subisce ancora i colpi della disuguaglianza, cambia giorno dopo giorno.
👉 Perché certe cose si fanno meglio con il collettivo, l’organizzazione, il partito con cui hai scelto una strada e la coltivi, con coerenza, da anni.
👉 Perché una Pisa solidale non si costruisce con una barricata in se stessi o nella presunzione della continuità del buon(?)governo, ma nella radicalità di una diversa visione della città.
👉 Perché in un momento in cui la fanno da padrone la sfiducia e la rabbia, è indispensabile ricostruire relazioni, luoghi in cui diversi corpi sociali e diverse esperienze si incontrino, costruiscano assieme la città.
👉 Perché ne vale la pena non restare in panchina, non restare a guardare la partita, non fare il commentatore da bar dello sport.
👉 Perché si può tenere aperto uno spazio in cui produrre una visione generale per la città di domani; uno spazio davvero competitivo e si ponga una visione di governo.
👉 Perché bisogna dare l’esempio ed entrare in partita, affinché nuove energie, più valide e belle di me, possano sentirsi di dire, al prossimo giro “ma insomma, ci ha messo il cuore il Bucci, ci potrò mettere un’unghia io!”
👉 Perché mi riconosco nell’approccio e nel metodo della nostra Simonetta Ghezzani Sindaca di Pisa, nella ricerca costante di soluzioni, nella consapevolezza della complessità, nell’ascolto dialogante e concreto, nella passione civile radicata sul territorio.
👉 Perché ne valeva la pena. Per i volti incontrati, le storie ascoltate, le lacrime raccolte, la rabbia ricevuta, l’indignazione udita. Per il desiderio di tante e tanti di noi, pisane e pisani di diverse generazioni e provenienze, di ricostruire relazioni e fare comunità.
👉 Perché ci siamo divertiti, via! Altrimenti perché cavolo avrei fatto questo?

Abbiamo imparato, con le compagne e i compagni candidati e non di SI, che i nostri problemi erano simili e che potevamo comporre una visione della città.
Lo abbiamo provato a fare.
Ora, ascolteremo con attenzione e rispetto l’indicazione dei nostri concittadini.

Al lavoro, alla lotta, all’ascolto.
Buon voto a tutte e tutti, un abbraccio alla nostra città.