Giornata della Memoria a Cascina: qualche appunto (non richiesto) per il futuro.

Nel giorno della memoria si è consumata una pessima pagina a Cascina, seconda città della nostra provincia di Pisa: come riportato da Cascina Notizie – Quotidiano OnLine (👉 https://www.cascinanotizie.it/cascina-divieto-di-parola-all%E2%80%99anpi) ad ANPI Cascina e al suo presidente Franco Tagliaboschi il Consiglio Comunale vieta di prender parola nell’ambito della seduta aperta. Sedute che le nostre istituzioni rappresentative svolgono non perché ci sia qualche parola retorica in più, ma per dare un senso collettivo e politico-istituzionale alle commemorazioni che la legge dello Stato riconosce come fondative per i valori condivisi della Repubblica.

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«Don’t think twice. It’s all right».

Nella giornata di ieri ho inviato alle mie compagne e ai miei compagni di viaggio di Sinistra Italiana le mie dimissioni come segretario provinciale di SI a Pisa. Diciamolo con franchezza: non è che, nel corso dell’ultimo anno, sia stato l’incarico più gravoso mai avuto nella militanza politica, eh. Ma ritengo onesto affermare, in modo pratico, la conclusione di un ciclo, esprimendolo con un atto minimo, proprio perché certe cose non si fanno per se stessi, ma per il collettivo. Riporto qui il testo intero della lettera inviata. E nessuna paura: non si finisce imprecando o maledicendo, ma traducendo una bella storia in qualcosa di nuovo. Buona lettura!

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Insorgenze ittiche, magari transnazionali.

Nel corso di una trasferta – l’ennesima, finché non prendo qualche calcio nei denti – per ricerca d’archivio in Francia, ho letto e affrontato i primi momenti del movimento delle c.d. Sardine, emerso a Bologna come spazio di piazza alternativo alla presenza di Salvini e Borgonzoni al Pala. Dozza. Nel corso di una intervista telefonica con Francesco Loi de Il Tirreno ho provato a raccontare le ragioni per cui uno “spatriato” con un mezzo piede in Francia avesse voglia di impegnarsi pubblicamente nel movimento. Ripropongo qui l’intervista realizzata in una pausa caffé presso la biblioteca della Fondation Maison des Sciences de l’Homme, boulevard Raspail. La (bella, non certo per il soggetto ritratto) fotografia è stata realizzata a fine 2016 dall’amico Emiliano D. nel corso della presentazione di un libro su Bernie Sanders realizzata al circolo Rinascita di Pisa.

Buona lettura!

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Verso le europee 2019: per un’agenda dell’uguaglianza e dell’ambientalismo.

Il pezzo a seguire è una dichiarazione congiunta con l’amico e compagno Zaccarias, coordinatore del collettivo locale di Diem25, il movimento fondato dall’ex ministro greco Yanis Varoufakis. Il nostro è un piccolo ma deciso appello alle forze politiche e ai movimenti civici in relazione alle europee 2019. Siamo perfettamente consapevoli dei limiti delle nostre esperienze, delle criticità di tante storie passate e presenti. Ma troveremmo assurdo perdere una occasione valida di dibattito e confronto pubblico sull’agenda politica transnazionale come le europee. Da qui il senso del nostro intervento. Buona lettura, se vi va!

L’agenda dell’uguaglianza e dell’eco-sostenibilità è la rotta dell’alternativa: non si facciano (altri) errori.

La cronaca dei posizionamenti del micro-cosmo delle sinistre, cui sempre meno sono interessati i nostri concittadini, dimostra quotidiana pochezza, disarmante superficialità. Nel contesto della preparazione delle elezioni europee di maggio, abbiamo assistito a tavoli, sotto-tavoli, annunci roboanti seguiti dal vuoto, vuoto capace di generare altro vuoto. Tutto ciò mentre l’Unione si sgretola e lo spirito internazionale europeo si riduce a ben poca cosa.

Abbiamo auspicato che l’avvio di una Coalizione Civica per l’Europa, con l’iniziativa nazionale “Oltre le disuguaglianze” del 1° dicembre, fosse una chiave di lettura di discontinuità, capace di coinvolgere persone oltre gli steccati di sigle in decomposizione. Anche se costituisce un tentativo avvitatosi su se stesso, la riteniamo una ispirazione utile ed una chiave di lettura corretta. Siamo giovani portavoce delle nostre comunità politiche, ce ne occupiamo – tra tanti limiti e consapevolezza di errori – nella nostra Toscana e a Pisa in particolare. Rivolgiamo una sola parola a chi si pone come gruppo dirigente nazionale: basta.

Si metta un punto ad una telenovela carsica cui sempre meno persone prestano attenzione e la cui prosecuzione renderebbe indigeribile qualsiasi operazione elettorale dell’ultimo momento. Rappresentiamo due percorsi, tra i tanti: Sinistra Italiana, che Pisa ha prodotto appuntamenti di relazione e dialogo, “rotte dell’Europa”, con cui abbiamo provato e proveremo a mettere in campo argomenti concreti per un programma di alternativa; Diem 25, aderenti al programma European Spring promosso da Yanis Varoufakis. Cosa vogliamo?

Un’agenda europea, sociale per l’uguaglianza e un’agenda ambientale per la transizione ecologica della produzione: è questa la duplice ispirazione che riteniamo possa avere un’alternativa, uno spazio terzo rispetto ai conservatori ultra-nazionalisti e ai neoliberali che travestono di retorica frontista e cosmopolita la loro adesione al partito dell’austerità.

Un’agenda che si riconosca nel lavoro svolto dalla GUE – Sinistra Europea e dagli Ecologisti e Verdi. Un’agenda di trasformazione che dedichi i prossimi 90 giorni a percorrere l’Italia, incrociando quelle esperienze capaci già nella dimensione municipale di tradurre alternative: è il caso di Napoli e delle coalizioni civiche. Uno spazio a disposizione di chi si raduna nelle piazze cittadine in modo spontaneo per seguire l’ispirazione della svedesa Greta Thurnberg: lottare per la cura dell’ambiente, perché di Terra ne abbiamo una sola.

I nostri limiti? Sicuramente tanti. I nostri reciproci errori? Innumerevoli. Tuttavia, vogliamo interrompere un gioco dell’oca sempre più al ribasso e far relazionare i nostri compagni e le nostre compagne di strada con un’agenda programmatica dell’alternativa. Siamo convinti che ci siano partiti, movimenti, liste civiche capaci di tradurre in modo concreto un appello collettivo, europeista e al tempo stesso critico verso questa Unione. Chiediamo un passo pubblico, un percorso coerente che traduca tali potenzialità in agenda. “Generale è l’attacco / generale è la risposta” dicevano i movimenti studenteschi di qualche tempo fa, rivolgendosi all’austerità e ai suoi diversi alfieri. Questa sfida, a nostro avviso, è ancora in campo.

Ettore Bucci, segretario di Sinistra Italiana – provincia di Pisa

Zaccarias Gigli, coordinatore Diem 25 – DSC Pisa1

Armi alla Municipale? Questa non è sicurezza.

Nella riunione di martedì 26 febbraio, il Consiglio Comunale di Pisa è chiamato ad esaminare le proposte relative al regolamento di polizia urbana e al regolamento per la disciplina dell’uso delle armi e dei presidi per la difesa personale, oggetto di un discutibile confronto in commissione che ha visto le opposizioni abbandonare giustamente i lavori, a causa della mancata fornitura del materiale istruttorio. Una mancanza, in termini di metodo, molto grave: si pensi che il regolamento di polizia urbana è stato adottato nel 1988 e modificato solo nel 2017 con il (deprecabile) inserimento del DASPO urbano. L’occasione del confronto democratico poteva dunque essere curata molto meglio.

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Manuale di razzismo.

Sembra quasi un manuale. Uno di quei libretti che trovi negli autogrill e che ti consigliano su come fare una cosa semplice, all’apparenza innocente.

Mettiamo un consigliere comunale di una città capoluogo di provincia. Eletto nella lista del primo partito della città, in testa ai sondaggi in tutto il Paese.

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“La Normale a Napoli e la destra tribale”: articolo per Repubblica.

In un contributo pubblicato il 17 dicembre sulla pagina di Napoli di Repubblica, ho ripreso i contenuti principali del documento dell’Assemblea degli allievi della Normale di Pisa, stigmatizzando come il tentativo di istituire la Normale Meridionale sia stato fatto con un dibattito totalmente assente nella comunità accademica e un disinteresse del governo e della maggioranza nell’ascolto delle parti sociali e scientifiche interessate. Ho, sostanzialmente, ripreso ed ampliato il contributo scritto in precedenza, in forma privata, sul mio sito.

Qui potete leggere l’articolo nella sua interezza. Buona lettura!