Il bisogno (fisico e politico) del doppio tempo. Appunti da Emilia-Romagna e Calabria.

Nella tornata elettorale regionale compiutasi ieri, domenica 26 maggio, il centrosinistra di Stefano Bonaccini ha prevalso in Emilia-Romagna, vincendo la sfida che il salvinismo aveva assunto, a colpi di Bibbiano e citofonate minatorie, mentre Jole Santelli di Forza Italia ha vinto in Calabria. Due storie diverse, tra i molteplici dati elettorali di questi mesi, con cui facciamo i conti. E da cui è indispensabile, con lucidità, ricavare qualche ragionamento.

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«Don’t think twice. It’s all right».

Nella giornata di ieri ho inviato alle mie compagne e ai miei compagni di viaggio di Sinistra Italiana le mie dimissioni come segretario provinciale di SI a Pisa. Diciamolo con franchezza: non è che, nel corso dell’ultimo anno, sia stato l’incarico più gravoso mai avuto nella militanza politica, eh. Ma ritengo onesto affermare, in modo pratico, la conclusione di un ciclo, esprimendolo con un atto minimo, proprio perché certe cose non si fanno per se stessi, ma per il collettivo. Riporto qui il testo intero della lettera inviata. E nessuna paura: non si finisce imprecando o maledicendo, ma traducendo una bella storia in qualcosa di nuovo. Buona lettura!

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Verso le europee 2019: per un’agenda dell’uguaglianza e dell’ambientalismo.

Il pezzo a seguire è una dichiarazione congiunta con l’amico e compagno Zaccarias, coordinatore del collettivo locale di Diem25, il movimento fondato dall’ex ministro greco Yanis Varoufakis. Il nostro è un piccolo ma deciso appello alle forze politiche e ai movimenti civici in relazione alle europee 2019. Siamo perfettamente consapevoli dei limiti delle nostre esperienze, delle criticità di tante storie passate e presenti. Ma troveremmo assurdo perdere una occasione valida di dibattito e confronto pubblico sull’agenda politica transnazionale come le europee. Da qui il senso del nostro intervento. Buona lettura, se vi va!

L’agenda dell’uguaglianza e dell’eco-sostenibilità è la rotta dell’alternativa: non si facciano (altri) errori.

La cronaca dei posizionamenti del micro-cosmo delle sinistre, cui sempre meno sono interessati i nostri concittadini, dimostra quotidiana pochezza, disarmante superficialità. Nel contesto della preparazione delle elezioni europee di maggio, abbiamo assistito a tavoli, sotto-tavoli, annunci roboanti seguiti dal vuoto, vuoto capace di generare altro vuoto. Tutto ciò mentre l’Unione si sgretola e lo spirito internazionale europeo si riduce a ben poca cosa.

Abbiamo auspicato che l’avvio di una Coalizione Civica per l’Europa, con l’iniziativa nazionale “Oltre le disuguaglianze” del 1° dicembre, fosse una chiave di lettura di discontinuità, capace di coinvolgere persone oltre gli steccati di sigle in decomposizione. Anche se costituisce un tentativo avvitatosi su se stesso, la riteniamo una ispirazione utile ed una chiave di lettura corretta. Siamo giovani portavoce delle nostre comunità politiche, ce ne occupiamo – tra tanti limiti e consapevolezza di errori – nella nostra Toscana e a Pisa in particolare. Rivolgiamo una sola parola a chi si pone come gruppo dirigente nazionale: basta.

Si metta un punto ad una telenovela carsica cui sempre meno persone prestano attenzione e la cui prosecuzione renderebbe indigeribile qualsiasi operazione elettorale dell’ultimo momento. Rappresentiamo due percorsi, tra i tanti: Sinistra Italiana, che Pisa ha prodotto appuntamenti di relazione e dialogo, “rotte dell’Europa”, con cui abbiamo provato e proveremo a mettere in campo argomenti concreti per un programma di alternativa; Diem 25, aderenti al programma European Spring promosso da Yanis Varoufakis. Cosa vogliamo?

Un’agenda europea, sociale per l’uguaglianza e un’agenda ambientale per la transizione ecologica della produzione: è questa la duplice ispirazione che riteniamo possa avere un’alternativa, uno spazio terzo rispetto ai conservatori ultra-nazionalisti e ai neoliberali che travestono di retorica frontista e cosmopolita la loro adesione al partito dell’austerità.

Un’agenda che si riconosca nel lavoro svolto dalla GUE – Sinistra Europea e dagli Ecologisti e Verdi. Un’agenda di trasformazione che dedichi i prossimi 90 giorni a percorrere l’Italia, incrociando quelle esperienze capaci già nella dimensione municipale di tradurre alternative: è il caso di Napoli e delle coalizioni civiche. Uno spazio a disposizione di chi si raduna nelle piazze cittadine in modo spontaneo per seguire l’ispirazione della svedesa Greta Thurnberg: lottare per la cura dell’ambiente, perché di Terra ne abbiamo una sola.

I nostri limiti? Sicuramente tanti. I nostri reciproci errori? Innumerevoli. Tuttavia, vogliamo interrompere un gioco dell’oca sempre più al ribasso e far relazionare i nostri compagni e le nostre compagne di strada con un’agenda programmatica dell’alternativa. Siamo convinti che ci siano partiti, movimenti, liste civiche capaci di tradurre in modo concreto un appello collettivo, europeista e al tempo stesso critico verso questa Unione. Chiediamo un passo pubblico, un percorso coerente che traduca tali potenzialità in agenda. “Generale è l’attacco / generale è la risposta” dicevano i movimenti studenteschi di qualche tempo fa, rivolgendosi all’austerità e ai suoi diversi alfieri. Questa sfida, a nostro avviso, è ancora in campo.

Ettore Bucci, segretario di Sinistra Italiana – provincia di Pisa

Zaccarias Gigli, coordinatore Diem 25 – DSC Pisa1

Manuale di razzismo.

Sembra quasi un manuale. Uno di quei libretti che trovi negli autogrill e che ti consigliano su come fare una cosa semplice, all’apparenza innocente.

Mettiamo un consigliere comunale di una città capoluogo di provincia. Eletto nella lista del primo partito della città, in testa ai sondaggi in tutto il Paese.

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Vecchi difetti.

Tutto ciò da cui stavi fuggendo

Torna come valanga più grande che

Ti trascina al punto di partenza se vestirai

Vecchi difetti

[..] Guardami cambiare forma dopo forma e ancora

Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo

Non vedi com’è facile

Non vedi che è inutile

Scordarsi di credere ai vecchi difetti

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