Un reddito (universale). Papale papale…

Un articoletto su cui ho lavorato qualche settimana, con appunti presi a partire dalla lettera pontificia che, il 12 aprile 2020, inseriva il tema della “retribuzione universale” nella relazione tra Francesco e i movimenti popolari. Ho lavorato un po’ sulla forma e sul contenuto e ne è emerso un contributo che Pandora Rivista – che ringrazio – ha pubblicato qualche giorno fa. Se vi va, buona lettura!

Quel reddito secondo Francesco.

La vita dopo la pandemia[: è quasi un manifesto il titolo di uno degli e-book gratuiti che la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato per condensare gli interventi pontifici nella fase più dura dell’epidemia in Italia. La raccolta è funzionale ad articolare un ragionamento sull’idea di mondo che sta scaturendo dagli effetti del coronavirus come vicenda che deve ancora dispiegare in pienezza la vastità delle proprie ferite. Se c’è vita dopo la pandemia, che segno ha? È nel tentativo di rispondere a questa domanda su un piano sia spirituale che materiale che si traduce la forza del Papa. È possibile intersecare la dimensione religiosa affidata all’evento storico in corso con uno strumento concreto (il reddito) che il Papa, assieme a fonti ecclesiali di un certo livello, ha usato in modo non tanto estemporaneo. Una prospettiva non occasionale, che indica anche alcune suggestioni affascinanti per chi è operatore del politico, pur nella distanza e differenza tra la prospettiva cristiana e le categorie materialiste. Il reddito universale è suggerito nella missiva pontificia del 12 aprile 2020, Domenica di Pasqua, ai Movimenti Popolari. Si può provare a contestualizzarla, delineando le ragioni per cui prenderla in considerazione senza considerarla una uscita paternalistica o demagogica, quanto piuttosto il pezzo di un più ampio ragionamento sulle politiche da parte delle strutture ecclesiali e di significativi opinion makers cattolici: discorsi capaci di efficacia mobilitativa verso reti organizzate e segmenti di credenti e in quanto legittimazioni sostanziali per l’operato pubblico di soggetti collettivi e individui.

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