Un umanesimo sociale integrale, a prova di virus.

La rete Costituzione, Concilio, Cittadinanza ha lanciato qualche giorno fa una proposta di dibattito aperto, a partire dall’articolo “Appunto per tracciare lo scenario di una cultura politica nuova” di Sandro Antoniazzi – classe 1939, per trent’anni dirigente CISL a Milano e in Lombardia, membro della Commissione Iustitia et Pax della diocesi ambrosiana e di consigli d’amministrazioni di banche popolari, tra gli animatori dell’associazione Comunità e Lavoro. Consapevole del percorso stimolante di analisi sulle questioni del lavoro condotto dal mio spazio associativo, la Rosa Bianca di Pisa, ho provato ad offrire una declinazione dei tempi lanciati.

La ricca ed articolata suggestione lanciata da Sandro Antoniazzi dal titolo Appunto per tracciare lo scenario di una cultura politica nuova messo a disposizione dalla rete C3Dem costituisce uno snodo interessante di questioni dell’attualità in un quadro di discussione avanzato ormai da anni, ossia quello sul senso dell’impegno pubblico di chi riconosce in una matrice cattolico democratica o cristiano sociale.

Il riferimento al tema cardine del lavoro offre, in particolare, una cartina di tornasole estremamente valida per declinare su un terreno di prassi alcuni punti che, diversamente, avrebbero una sminuente prospettiva esteriore. Accolgo con particolare interesse la prospettiva per cui «il problema reale di oggi consiste dunque nel costruire una nuova prospettiva, un nuovo equilibrio, che deve tenere insieme democrazia, economia e sociale; e nel contempo avere una dimensione mondiale e possedere un robusto fondamento etico-culturale, trattandosi di impresa durevole».

Perché, dunque, il lavoro? Proverò ad articolare l’intervento in tre parti: primariamente, vorrei recuperare alcune sfumature di senso a partire dal dibattito in Costituente sul ruolo del lavoro; in secondo luogo, troverei utile approfondire il senso del ragionare di una crisi sistemica e dell’utilità di uno sguardo cristiano in essa; infine, proverei a snocciolare metodi, senso dei tempi e contenuti di un’azione pubblica.

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