Dalla lectio magistralis di Romano Prodi al contributo di Nicolas Schmit, già Commissario europeo per il Lavoro e oggi Presidente della FEPS, passando per rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, dell’impresa e del mondo della ricerca, il dibattito ha affrontato temi davvero cruciali per il nostro futuro: competitività strategica europea, transizioni verde e digitale, intelligenza artificiale, dialogo sociale, salari, rappresentanza, partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, innovazione, qualità del lavoro e lavoro di qualità.

Sono stato particolarmente grato per l’opportunità di contribuire alle sessioni “Progettare con i fondi europei” e “Innovazione e azionariato dei dipendenti nelle PMI e nelle start-up”. In qualità di referente di Eurofound, agenzia dell’Unione Europea, ho naturalmente impostato i miei interventi nel pieno rispetto del mandato istituzionale conferito, limitandomi a presentare evidenze, dati comparati, risultati delle analisi condotte in sede transnazionale. Un approccio che considero doveroso per chi opera come funzionario di un’istituzione internazionale e che tutela il valore imparziale delle istituzioni dell’Unione.
Allo stesso tempo, tuttavia, da cittadino con una sensibilità progressista ed europeista, e con una cultura personalista ispirata all’umanesimo sociale, non posso restare indifferente di fronte alle profonde trasformazioni che stanno attraversando il lavoro in Italia e in Europa. Le transizioni in corso pongono sfide enormi, ma anche l’opportunità di costruire un’economia più innovativa, partecipativa, attenta alla dignità della persona. Per tale ragione, occasioni come quella offerta da Luci sul Lavoro sono preziose per mantenere aperto il dialogo tra istituzioni, imprese, lavoratrici e lavoratori, società civile.
Insomma: arrivederci al prossimo anno, no?
Ulteriori informazioni su https://lucisullavoro.org/

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